Albanese denuncia stupri nelle carceri israeliane, USA la bandiscono

La relatrice ONU legge testimonianze di torture e violenze sessuali su palestinesi. 4mila arresti, 100 morti in custodia. I media italiani la delegittimano.

«Mi hanno messo su un tavolo di metallo, mi hanno premuto il petto e la testa contro di esso, mi hanno ammanettato le mani all'estremità del letto e mi hanno divaricato le gambe con forza.» Ho sentito un pene penetrarmi l'ano e un uomo che mi violentava. Ho iniziato a urlare e mi hanno picchiata sulla schiena e sulla testa. Mentre ero bendata, ho sentito un uomo che mi stava violentando eiaculare dentro il mio ano. Continuavo a urlare e a essere picchiata, e sentivo una telecamera, quindi credo che mi stessero filmando.
— La relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese legge le testimonianze di sopravvissuti palestinesi a stupri, torture e uccisioni nelle carceri israeliane. Dal 7 ottobre sono state arrestate oltre 18.500 persone. Almeno un centinaio, tra cui un bambino, sono morte in custodia. E circa 4.000 sono scomparse e non si sa se siano vive.

Ma gli USa hanno messo il bando alla Albanese e i giornali "di destra" in Italiia fanno a gara per gettarle fango

@GiovanniZibordi

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