Ben-Gurion ammise lo stupro di gruppo e l'omicidio di una ragazza araba

Nel 1949 soldati israeliani violentarono per tre giorni una tredicenne beduina e la uccisero; Ben-Gurion lo registrò come 'orribile atrocità' in un diario secretato fino al 2003.

Annotazione sul diario di Ben-Gurion che descrive nell’agosto 1949 come un plotone israeliano all’ avamposto di Nirim, nel deserto del Negev, catturò una ragazza beduina (araba) (descritta nei rapporti come probabilmente tra i 13 e i 16 anni circa) insieme a un uomo arabo armato. Uccisero l’uomo, poi la stuprarono di gruppo a turno per tre giorni prima di ucciderla e seppellirla in una fossa poco profonda.

Il primo ministro registrò l’evento poco tempo dopo, descrivendolo come una “orribile atrocità”. La citazione esatta è: «It was decided and carried out: they washed her, cut her hair, raped her and killed her.»

(La versione del tweet corrisponde esattamente a questa, anche se arrotonda l’età a “13 anni” — le fonti primarie indicano che l’età esatta non è mai stata confermata.) L’annotazione rimase classificata per oltre 50 anni.
La citazione e tutti i dettagli sono diventati pubblici per la prima volta nell’ottobre 2003 grazie a un’inchiesta investigativa del quotidiano israeliano Haaretz. I giornalisti Aviv Lavie e Moshe Gorali ottennero e pubblicarono documenti militari precedentemente secretati, tra cui il rapporto del comandante del plotone e i verbali del processo. Haaretz pubblicò la serie in due parti a partire dal 29 ottobre 2003 (articolo principale: “I Saw Fit to Remove Her from the World”). Il Guardian (Regno Unito) ne parlò pochi giorni dopo, il 4 novembre 2003, citando direttamente la voce del diario di Ben-Gurion e riassumendo le prove desecretate.

GZibordi

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