Bossi pensava lo Stato federale, Salvini solo il potere

Il fondatore della Lega aveva un progetto di riforma costituzionale; il suo erede ne ha abbandonato la grandezza per il sovranismo leaderiale.

Umberto Bossi

Quando tutti parlavano di „questione meridionale“ Bossi e Miglio hanno posto l’attenzione sulla „ questione settentrionale“, quando tutti parlavano di centralismo Bossi e Miglio parlavano di federalismo.

L‘ideologo pensava alla riforma dello Stato, il politico a formare dalle tante leghe che esistevano al Nord un unico partito con un progetto politico comune: una Italia federale. Nasceva così la Lega Nord.

Quel progetto federale in tutta la sua ampiezza è fallito, ma questo non fa venire la sua grandezza. Ed è per questo che Bossi verrà ricordato.

Resta oggi un obbiettivo più limitato: quella voglia di autonomia soprattutto dei Lombardi e dei Veneti che non può venire disattesa. Questo è il filo che continua a legare Salvini e Bossi, nonostante tutte le differenze. Il sovranismo di Salvini non è mai stato „leviatanico“e anche per lui Bossi resta il Capo. Senza Bossi non ci sarebbe stato Salvini.

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