Dove sono finiti i 6mila euro mancanti ai salari
Dal 2010 gli stipendi perdono il 16% di potere d'acquisto. Non sparisce, ma viene redistribuito a imprese e settori privilegiati in Italia.
Per mantenere oggi lo stesso potere d’acquisto del 2010, lo stipendio lordo del 2010 che era in media 28.243 euro dovrebbe essere oggi = 37.847 euro lordi all’anno. "Quale dovrebbe essere lo stipendio medio in Italia oggi se fosse cresciuto con il costo della vita?" ?"" https://t.co/5ZAsIIsvOn
Chiaro no ? per comprare oggi le stesse cose che si compravano nel 2010, lo stipendio medio dovrebbe essere salito da 28.243 a circa 37.847 euro lordi all’anno.
Lo stesso ragionamento si può fare sullo stipendio netto. Nel 2010 il netto medio era stimato intorno a 21.150 euro all’anno. Applicando lo stesso aumento si ottiene: 21.150 × 1,3397 = 28.334 euro netti all’anno.
Per capire quanto sono al mese, consideriamo 13 mensilità, come avviene in molti contratti italiani: 28.334/13 = 2.179 euro netti al mese. Quindi, per mantenere oggi lo stesso potere d’acquisto del 2010, uno stipendio medio dovrebbe essere intorno ai 2.179 euro netti al mese.
Ma in realtà come sono oggi gli stipendi? Oggi lo stipendio medio è intorno ai 32.000/33.000 euro lordi all’anno. Questo significa che, rispetto ai quasi 38.000 euro lordi necessari per stare al passo con l’aumento dei prezzi, mancano all’appello circa 5.000/6.000 euro lordi all’anno.
Quello che manca in questi calcoli del meritorio articolo appena citato è che questi 6mila euro medi per dipendente che "mancano" non sono finiti in un buco nero. SONO ANDATI IN TASCA A QUALCUNO
L'inflazione non è un "aumento dei prezzi" misterioso dovuto a.... "stampa di moneta" o "svalutazione" per cui svaniscono soldi. Sono le imprese e alcuni settori del lavoro autonomo che aumentano i prezzi. A meno che il petrolio e il gas e tutte le materie prime raddoppino e allora dato che non le produciamo in Italia i soldi vanno all'estero.
Oppure che la moneta si svaluta tipo Argentina. Ma a parte il gas le materie prime sono CALATE dal 2010 al 2015 in media. Il petrolio è agli stessi livelli di allora. L'oro è aumentato ma non entra nel paniere. E l'euro si è svalutato verso dollaro perchè nel 2010 era salito a 1.40 ma lo Yen e lo Yuan e le altre valute asiatiche sono calate verso euro. E comunque il grosso delle importazioni italiane sono in euro
Quindi questa perdita di potere d'acquisto dal 2010 di circa 5-6mila euro medi per dipendente è antata per l'80% a soggetti in Italia. Sono soldi "redistribuiti"
La prova è che se guardi ad esempio i soldi nei conti bancari dal 2020 sono circa raddoppiati in totale in Italia (come ho mostrato 20 volte per cui non mi ripeto). Ma i saldi dei conti bancari NON AUMENTANO SE L'INFLAZIONE AUMENTA... giusto ?
Ne segue logicamente che chi è in politica (o entra in politica come Vannacci) o commenta di politica come tanti sui sociale DOVREBBE PARLARE DI REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA. Ma se conosci qualcuno (a parte questo canale twitter) che parla di redistribuzione della ricchezza segnalalo. Che così il WWF lo protegge come specie rara...
@GiovanniZibordi
