Draghi ha prorogato il Superbonus fino al 2022, Meloni dopo

La misura temporanea Conte (2020-2021) è stata estesa da Draghi per motivi economici e politici, poi ulteriormente da Giorgetti.

Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) del governo Conte II prevedeva il Superbonus 110% solo per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Era una misura temporanea di rilancio post-Covid. OK ? Finiva nel 2021. Ma Mario Draghi da febbraio 2021 e fino al 22 ottobre 2022 lo ha prorogato (anche se in origine finiva nel 2021). Poi Giorgetti lo ha prorogato. Il M5S lo aveva proposto fino al 2021. Se è andato avanti ancora tre anni è perchè Draghi e la Meloni lo hanno prorogato 'azzo !

GiovanniZibordi

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Draghi non ha inventato la proroga, ma l’ha confermata e ampliata più volte per motivi principalmente economici e politici: Obiettivo principale dichiarato: accelerare l’efficientamento energetico degli edifici e la rigenerazione urbana (obiettivi del PNRR e del Green Deal europeo). Draghi lo ha detto esplicitamente in Parlamento il 26 aprile 2021 presentando il PNRR: “Il governo si impegna a inserire nella legge di Bilancio 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023”.
Sostegno all’economia: il settore delle costruzioni era in difficoltà post-pandemia; il Superbonus aveva già attivato tanti cantieri e Draghi voleva evitare un crollo improvviso dell’occupazione e dell’attività edilizia.
Pressione politica: era una misura molto popolare (soprattutto M5S, ma sostenuta anche da Lega, PD e altri). Nel Documento di Bilancio e nella Legge di Bilancio 2022 la proroga è passata con voto bipartisan.

Le proroghe concrete fatte da DraghiMaggio 2021 → D.L. 59/2021: semplificazioni e prime estensioni temporali.
Dicembre 2021 → Legge di Bilancio 2022: proroga ufficiale al 31 dicembre 2022 per le villette (con condizione SAL 30% al 30 giugno 2022) e al 31 dicembre 2023 per i condomini e IACP, con aliquota che scendeva al 70% dal 2024 e 65% dal 2025.

In pratica Draghi ha esteso la misura (che altrimenti sarebbe scaduta a fine 2021) perché era vista come uno strumento utile per la ripresa, anche se già nel 2022 ha iniziato a criticarla pubblicamente per i costi triplicati e le frodi (“non siamo d’accordo sul provvedimento”, disse al Parlamento europeo).

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