Due milioni in contanti e il riconoscimento di Israele fu deciso in 11 minuti

Truman opposto a Israele fino a 48 ore prima, poi riconobbe lo Stato in 11 minuti dopo la proclamazione. Marshall e lo Stato erano stati ignorati per denaro in campagna.

1) Gore Vidal, il famoso scrittore, nella prefazione al libro di Israel Shahak Jewish History, Jewish Religion (1994), scrisse proprio questo: a fine anni ’50 John F. Kennedy gli raccontò che Truman, in campagna elettorale 1948 e a corto di fondi, ricevette da un sionista americano due milioni di dollari in contanti in una valigetta sul suo treno elettorale (“That’s why our recognition of Israel was rushed through so fast”).

2) Il 12 maggio 1948 (due giorni prima della fine del Mandato britannico sulla Palestina e della dichiarazione di indipendenza israeliana del 14 maggio) si tenne un incontro con Truman. Marshall e il Dipartimento di Stato si opposero fermamente a un riconoscimento immediato di uno Stato ebraico.
Secondo lo stesso Marshall, Truman sembrò appoggiare la posizione del Dipartimento di Stato e dichiarò di essere pienamente consapevole delle difficoltà e dei rischi (anche politici). Lovett in un memorandum successivo notò che gli argomenti di Stato avevano convinto Truman a un “postponement of recognition” cioè a non farlo

Il 14 maggio 1948, dopo la proclamazione dello Stato di Israele da parte del governo provvisorio ebreo (a mezzanotte ora locale / 18:00 EST circa) e la richiesta formale di riconoscimento, Truman riconobbe de facto Israele alle 18:11 EST (11 minuti dopo). Marshall accettò di non opporsi pubblicamente.

@giovannizibordi

Questa sequenza (opposizione forte → apparente inclinazione di Truman verso la cautela al meeting → riconoscimento rapido) è ben documentata da fonti primarie (memorie di Marshall, Clifford, documenti FRUS, Truman Library) e da storici. La formulazione “il meeting finì con Truman che acconsentì al NO, poi due giorni dopo SÌ” è una sintesi comune, usata anche nel libro https://t.co/H0RiBlbVE2 libro citatoIl volume Israel’s Lobby: America in the Grip of a Foreign Power di Eli Clifton e Ian Lustick (in uscita/preordine intorno all’agosto 2026) riprende esattamente questa narrazione: Marshall a capo di una raccomandazione unanime contro, avvertimenti su petrolio, sovietici, arabi/musulmani e intervento; Truman inizialmente d’accordo, poi ribaltamento entro 48 ore per ragioni politiche interne. Un saggio adattato dal libro (Guardian e altri) coincide quasi parola per parola con il testo che hai riportato.

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