Gli aviatori italiani in Congo: tra testimonianze e ricostruzione ufficiale

Voci iniziali di cannibalismo smentite dal ritrovamento integro delle salme. La propaganda del caos sostituita da documenti ONU.

Questo troll "Mirce Elide" serve come pretesto per riprendere delle storie vere. Come quella degli aviatori italiani mangiati in Congo.
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Sì, esistono report e testimonianze iniziali che descrivono i corpi dei 13 aviatori italiani come gravemente mutilati, smembrati e in parte consumati, con accuse di cannibalismo da parte della folla o dei miliziani congolesi. Secondo alcune versioni diffuse subito dopo l'eccidio (riportate ad esempio nella pagina inglese di Wikipedia sul "Kindu atrocity"), i corpi sarebbero stati "macellati" dopo l'uccisione, con parti distribuite tra i presenti, alcune bollite e presumibilmente mangiate; un'indagine successiva avrebbe trovato carne umana in possesso di soldati, e ci sarebbero state foto di queste atrocità.Tuttavia, queste descrizioni sembrano basarsi su testimonianze di testimoni oculari e voci circolate nelle prime fasi, quando i corpi non erano ancora stati ritrovati.

La ricostruzione ufficiale e più documentata (riportata nella pagina italiana di Wikipedia e in diverse fonti italiane, come articoli commemorativi su Avvenire e siti della Difesa) indica che:I corpi furono uccisi a colpi di arma da fuoco nella prigione di Kindu.
Il custode del carcere, fanazioni, li seppellì in una fossa comune secondo alcune fonti) nel cimitero di Tokolote.per evitare ulteriori pro

Quando furono recuperati nel febbraio 1962, grazie alle indicazioni del custode e a un'operazione ONU, i corpi erano in buono stato di conservazione (protetti da uno strato di argilla) e furono facilmente identificati.

Le voci di mutilazioni estreme e cannibalismo furono in gran parte smentite dal ritrovamento delle salme integre.

In sintesi, sì, ci sono stati report e timori iniziali di corpi mutilati e ritrovati solo in parte (con "scempio" temuto da molti), ma le indagini successive e il recupero effettivo delle salme hanno confutato le versioni più cruente, attribuendole probabilmente a confusione, propaganda o esagerazioni nel caos del momento. L'eccidio rimane un episodio tragico, commemorato ufficialmente in Italia senza enfasi su quei dettagli più macabri.
CIOE' OVVIAMENTE IL GOVERNO DEL CONGO POI HA SMENTITO...

@GiovanniZibordi

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