I dieci punti iraniani riconosciuti da Trump come base negoziale
Garanzia non aggressione, fine sanzioni, arricchimento uranio, controllo Hormuz con pedaggio, compensazioni danni: cosa Trump accetta di negoziare.
Sì, Donald Trump ha effettivamente scritto su Truth Social che l’Iran ha presentato una proposta in 10 punti e che gli Stati Uniti la considerano “una base praticabile su cui negoziare” (workable basis on which to negotiate). Questo è avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 aprile 2026, in concomitanza con l’accettazione di una tregua di due settimane (sospensione degli attacchi USA sull’Iran), mediata dal Pakistan e subordinata alla riapertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz.
I 10 punti della proposta iranianaLa proposta iraniana (inviata tramite mediazione pakistana) non è stata pubblicata ufficialmente nella sua versione completa e unica da fonti occidentali, ma i media iraniani, pakistani e internazionali ne hanno riportato i contenuti principali. Ecco i punti più citati e confermati da più fonti:
Garanzia di non aggressione — Nessun altro attacco militare contro l’Iran (da USA o Israele).
Fine permanente della guerra — Non un semplice cessate-il-fuoco temporaneo, ma la conclusione definitiva del conflitto.
Fine degli attacchi israeliani in Libano — e contro gli alleati regionali dell’Iran (Hezbollah, Houthis, ecc.).
Revoca di tutte le sanzioni USA (primarie e secondarie) contro l’Iran.
Accettazione del diritto iraniano all’arricchimento dell’uranio (programma nucleare pacifico).
Mantenimento del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz (con regole per il passaggio sicuro).
Riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico internazionale (punto chiave per Trump).
Introduzione di un “pedaggio” (tassa di transito) sulle navi che passano per Hormuz (ipotesi citata: circa 2 milioni di dollari per nave), con ripartizione dei proventi (anche con Oman) destinati alla ricostruzione iraniana.
Ritiro delle forze USA dalle basi nella regione (o almeno una riduzione significativa).
Compensazioni per i danni di guerra subiti dall’Iran (richiesta di risarcimenti da parte USA/Israele).
Alcune versioni iraniane includono esplicitamente anche il diritto all’arricchimento e il controllo su Hormuz come elementi centrali; nelle versioni diffuse in inglese questi aspetti appaiono talvolta attenuati.
Trump ha sottolineato che “quasi tutti i vari punti di contesa passati sono già stati oggetto di intesa” tra USA e Iran, e che le due settimane di tregua serviranno a finalizzare i dettagli. L’Iran ha parlato invece di una “vittoria” e di aver imposto il proprio piano come base negoziale.
GZ