I Romani distrussero il Tempio per insurrezioni, non per religione
Gli ebrei nella II guerra giudaica sterminarono popolazioni in Cirenaica, Egitto, Cipro e Siria. La risposta romana fu militare, non religiosa: stesso trattamento riservato ai Cartaginesi.
Non diciamo stupidaggini.... Trovami le citazioni di Erodoto o altro storico greco che dicano che il santuario di Delfi, rispettato da tutti i greci, era motivo di guerra. La distruzione invece del "Tempio" nella III guerra giudaica era perchè gli ebrei avevano sterminato, nella II guerra giudaica, greci, romani e popolazioni locali in Cirenaica, Egitto, Siria, Cipro e anche a Babilonia. In quella che oggi è Libia e una volta chiamavano Cirenaica, l'intera popolazione, secondo lo storico romano Dio che ne ha scritto, fu sterminata dagli ebrei. Idem a Cipro, in cui poi non poterono più per secoli mai mettere piede, perchè i ciprioti superstiti fecero una legge che qualunque ebreo fosse tornato lo decapitavano.
C'era in effetti una mitologia biblica che li spingeva a questi massacri delle popolazioni presso cui si erano insediati. Ma solo dalla loro parte c'era la motivazione religiosa alla guerra. Agli altri popoli non importava della loro religione. Solo che erano pericolosi
Dopo averli alla fine sconfitti ovunque nelle città dell'impero in cui erano insorti simultaneamente (nel 115-117 d.c.), i Romani pensavano che fosse finita con gli ebrei. Invece, in Giudea insorsero di nuovo e così ci fu la III guerra giudaica, quella finale. Alla fine, per marcare il fatto che era la terza e ultima volta che dovevano combattere questa popolazione, che era sparsa in tutte le città costiere dell'impero, i Romani rasero alla fine al suolo il loro Tempio. E ne deportarono come schiavi. Ma avevano fatto lo stesso con i Cartaginesi loro nemici irriducibili.
Se leggi la storia, ai Romani non importava della religione dei vari popoli, solo che appunto non insorgessero improvvisamente facendo massacri (motivati religiosamente dal punto di vista dei giudei.