I Romani sparirono fisicamente, sostituiti da migranti dal Medio Oriente
Crollo demografico tra i latini per schiavitù, debiti al 10% e mancanza di incentivi ai figli in città. Il DNA conferma la sostituzione genetica già nel II secolo d.C.
I Romani o Italiani dell'epoca di Giulio Cesare, sparirono FISICAMENTE. Il crollo demografico venne compensato dall'arrivo dalla migrazione, ma il ceppo dei Romani/Italiani venne"sostituito".
Ad esempio nelle "Meditazioni" Marco Aurelio nel 175 d.c. quindi 240 anni prima dell'ufficiale "caduta di Roma" lamentava che le due casate di Roma più illustri, quella di Ottaviano Augusto, l'imperatore e quella di Pompeo, il rivale di Cesare, si erano già estinte. Perchè non avevano fatto abbastanza figli. E parliamo dei Romani più ricchi.
Per la massa dei Romani che erano storicamente agricoltori con una propria fattoria, il disastro fu l'arrivo degli schiavi in massa e l'indebitamento che li rovinarono e spinsero nelle città vendendo la loro terra. Nelle campagne militari in paesi vicini, combattevano qualche mese e tornavano. Ma con l'impero che arrivava dalla Siria ai Balcani alla Britannia all'Egitto stavano via degli anni e le loro fattorie si degradavano. In aggiunta, a Roma non si facevano giubilei del Debito, per cui ai tassi del 10% i debiti che contraevano li rovinavano e poi dovevano vendere.
Così finivano nelle città dove ricevevano sussidi. Ma nelle città non facevano 8 figli come in campagna, perchè non aveva senso economico, i figli non aiutavano nel lavoro dei campi e allevamento. Per cui Roma si riempì arrivando oltre un milione, ma poi i Romani sparivano e venivano "rimpiazzati" da gente che arrivava da nordafrica, medio oriente e balcani.
Questo fenomeno, descritto dagli autori domani del I e II secolo in abbondanza, è confermato oggi dagli studi di genetica
"Ancient Rome: A genetic crossroads of Europe and the Mediterranean" Autori: Antonio et al. (ricercatori dell'Università di Stanford, Università di Vienna e La Sapienza di Roma). 2019 https://t.co/T8Wbr3amRu analizzato il DNA di 127 individui vissuti a Roma e dintorni in un arco di tempo di 12.000 anni (dalla preistoria al medioevo).
Età del Ferro (Repubblica Antica): I romani originali (Latini) erano geneticamente molto simili alle moderne popolazioni del Sud Europa (spagnoli, italiani del centro sud).
Durante l'Impero, il DNA della popolazione di Roma cambiò radicalmente. La maggior parte degli abitanti campionati in epoca imperiale aveva un'ascendenza prevalentemente dal Mediterraneo Orientale e dal Vicino Oriente (Siria, Anatolia, Levante). Perché? Roma era una megalopoli che importava milioni di schiavi, commercianti e immigrati dalle province più popolose e ricche dell'Impero, che erano a Est.
In questo periodo, il "romano medio" dell'epoca tardo imperiale, dall'anno 100 o 150 in poi, era geneticamente molto diverso dall'italiano medio di oggi (che è più "europeo"). Tarda Antichità e Medioevo
Con il crollo dell'Impero, le rotte commerciali con l'Est si chiusero e arrivarono i Longobardi e altre popolazioni dal Nord Europa. Il profilo genetico di Roma si spostò nuovamente, diventando simile a quello degli italiani centrali attuali....
Morale: i Romani o Italici dell'epoca classica, delle guerre puniche, di Catone, Cicerone, Giulio Cesare... è un ceppo che sparì FISICAMENTE
@GiovanniZibordi