Il 91% della nuova ricchezza italiana va al 5% più ricco

Dal 2010 a oggi 2mila miliardi aggiunti, ma la metà più povera ne ha preso il 2,7%. Gli stipendi perdono potere d'acquisto mentre i patrimoni si concentrano.

Rapporto Oxfam

Nel 2025, la ricchezza dei miliardari italiani è aumentata di 54,6 miliardi di euro in termini reali, secondo Oxfam. Nel complesso, i super ricchi sono arrivati ad avere da parte 307 miliardi di euro, divisi tra appena 79 persone. Quindi in % sono aumentati del 23% in un anno !

Poi: il 10% più ricco delle famiglie italiane aveva una ricchezza pari a otto volte quella della metà più povera della popolazione. Una disuguaglianza che è aumentata negli anni: nel 2010, il decimo più ricco aveva ‘solo' sei volte la ricchezza della metà più povera.
Dal 2010 al 2025, la ricchezza nazionale netta è aumentata di più di 2mila miliardi di euro (si parla in termini nominali, quindi non tenendo conto dell'inflazione). Ma a chi sono andati questi soldi? Il 91% di tutto l'aumento è finito al 5% delle famiglie più ricche. La metà dei cittadini più poveri si è dovuta accontentare del 2,7%. E infatti il 5% più ricco ha oggi circa la metà della ricchezza nazionale, e ha più soldi del 90% degli italiani messi insieme.

Da una parte sulle grandi eredità c'è un "prelievo molto blando", e infatti nei grandi patrimoni i lasciti e e ereditàò hanno un peso sempre maggiore. Dall'altra, in proporzione al proprio reddito, pagano meno di tasse. Gli stipendi valgono il 38% del PIL ma i prelievi dello Stato vengono per il 49% dagli stipendi

Restano i numeri positivi sull'occupazione, sì, ma l'Oxfam sottolinea che questi sono dovuti soprattutto a over-50. Per giovani e donne il mercato del lavoro resta critico. La disoccupazione è ai minimi, ma il tasso di inattività – quello di chi non ha un lavoro e nemmeno lo cerca – è il più alto in Europa. Per quanto riguarda gli stipendi, dal 2019 al 2024 hanno perso il 7,1% del loro potere d'acquisto. Nel 2025 hanno recuperato lo 0,5%.

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