Il Pantheon insegna: Roma aveva un'ingegneria che ancora non capiamo

Una cupola di 43 metri in calcestruzzo non armato, costruita senza matematica ma con una logica strutturale che gli ingegneri moderni hanno faticato due secoli a spiegare.

Il Pantheon insegna: Roma aveva un'ingegneria che ancora non capiamo

Della serie: "Non Esistono Civilità Superiori o Inferiori" (chi ha solo costruito capanne e chi il Pantheon)

Il #Pantheon a Roma fu completato intorno al 125 d.C. La sua cupola si estende per 43,3 metri di diametro. Al momento della sua costruzione, era la cupola più grande sulla Terra. È ancora la più grande cupola in calcestruzzo non armato sulla Terra.

Niente tondini d'acciaio. Niente acciaio. Nessuna post-tensionatura. Solo calcestruzzo, e un'ingegneria che ancora oggi si fatica a comprendere. La cupola non è di calcestruzzo uniforme. È una struttura a gradiente sofisticata: • Alla base: aggregato pesante di travertino e tufo nel calcestruzzo • Salendo verso l'alto: aggregato più leggero di pomice e scorie • All'oculo (il foro aperto in cima): cemento romano quasi puro

Lo spessore della parete diminuisce da 6,3 metri alla base a 1,2 metri vicino alla cima. Il soffitto a cassettoni (i pannelli incassati) riduce la massa senza compromettere l'integrità strutturale. L'oculo – 8,7 metri di diametro, aperto al cielo, non è una debolezza. È una valvola di rilascio strutturale che elimina l'anello di tensione che altrimenti farebbe crepare la cupola.

Gli ingegneri del XIX e XX secolo cercarono di capire come fosse stato costruito il Pantheon. Non riuscirono a spiegare pienamente perché non fosse crollato. Nel 2008, i ricercatori del MIT lo modellarono finalmente in modo computazionale. La loro conclusione: la composizione del calcestruzzo romano fa sì che diventi in realtà più resistente sotto carico compressivo col passare del tempo.

Gli ingegneri Romani che lo costruirono non avevano la matematica per spiegare perché funzionasse. Funzionò comunque.

@GiovanniZibordi

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