Il referendum contro Meloni: gli italiani non vogliono morire per Kiev

Il No ha vinto perché i centristi hanno segnalato il rifiuto della guerra in Ucraina e dello sperpero di risorse mentre la sanità crolla.

È finita la luna di miele.

Questo non è stato un referendum sulla giustizia ma su Meloni e lo ha perso. Non cadrà il governo, ma in queste condizioni sarà molto difficile portare a casa il premierato e persino una nuova legge elettorale. E con quella attuale e una sinistra unita la partita è di nuovo aperta.

Questo referendum Meloni lo ha perso perché molti elettori di centro -destra, a torto o a ragione, non si riconoscono soprattutto nella politica estera di un governo che continua a finanziare una guerra in Ucraina che ci sta dissanguando. E con le prossime bollette a causa della guerra in Iran gli italiani si domanderanno perché non sia il caso di ricominciare a importare gas russo. Ha votato No,insomma, chi ha votato centro destra alle precedenti elezioni politiche per lanciare un segnale. Ha prevalso questo No a Meloni su un Si che mirava ad un cambiamento da tempo atteso nell’amministrazione della giustizia.

Meloni dice ora che rispetta la volontà degli italiani: ebbene più della metà degli italiani non vuole morire per Kiev. E preferirebbe anzi una buona sanità pubblica allo sperpero di risorse per una guerra che sta durando più della prima guerra mondiale. Se non vuole perdere le prossime politiche ci pensi: il suo elettorato gli ha mandato un segnale.

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