Il software PROMIS rubato: come Israele controllava i governi attraverso Maxwell

La famiglia Maxwell distribuiva il software PROMIS con backdoor a decine di paesi: Israele poteva leggere tutte le informazioni che passavano dentro, incluse quelle dei regimi comunisti.

Il software PROMIS rubato: come Israele controllava i governi attraverso Maxwell

Whitney Webb ha analizzato in dettaglio la rete di Jeffrey Epstein e dei Maxwell nella sua opera monumentale intitolata "One Nation Under Blackmail: The Sordid Union Between Intelligence and Organized Crime That Gave Rise to Jeffrey Epstein" (2022). Epstein era un asset operativo inserito in un'infrastruttura di intelligence e crimine organizzato attiva da decenni. Webb sostiene che il ricatto sessuale non sia un vizio privato di Epstein, ma una collaudata metodologia di controllo politico.

Il libro traccia le origini di queste tattiche fin dagli anni '40, con l'alleanza tra l'intelligence statunitense (OSS/CIA) e il crimine organizzato (Mafia) durante la Seconda Guerra Mondiale (Operazione Underworld). La figura di Ghislaine Maxwell viene riletta attraverso la storia di suo padre, Robert Maxwell, magnate dell'editoria britannica negli anni '80 e triplo agente (Mossad, MI6 e KGB)

Secondo Webb, Ghislaine non era solo la "complice" di Epstein, ma colei che portò in dote le connessioni con l'intelligence internazionale. L'operazione Epstein/Maxwell avrebbe avuto lo scopo di raccogliere informazioni compromettenti per conto di agenzie straniere (in particolare il Mossad) e fazioni corrotte dell'intelligence USA.

Il secondo volume si concentra sull'ascesa finanziaria di Epstein, legandola indissolubilmente a Leslie Wexner (proprietario di Victoria's Secret).

Webb sostiene che la fortuna di Epstein non derivasse da abilità di trading, ma che egli servisse come "gestore di denaro" per una rete nota come "#Mega Group", un consorzio di miliardari ebrei con forti legami con Israele. Questo gruppo avrebbe utilizzato Epstein come punto di contatto tra il mondo della finanza, l'alta società e le operazioni segrete. Un aspetto distintivo dell'inchiesta di Webb riguarda il legame tra Epstein e l'alta tecnologia.

Il libro esplora lo scandalo del software #PROMIS (un software di sorveglianza rubato da Israele alla CIA negli anni '80 e modificato in Israele con "backdoor"), venduto da Maxwell a decine di governi, specie nei paesi comunisti. In questo modo poi da Israele vedevano le informazioni che passavano dentro il software. I Maxwell e Epstein erano coinvolti nel traffico di tecnologia compromessa e manipolata per spionaggio digitale. Questa rete si sarebbe evoluta fino ai giorni nostri, infiltrando la Silicon Valley e le moderne aziende di sorveglianza (come #Palantir).

Epstein è riuscito a evitare la giustizia per così tanto tempo (incluso il "sweetheart deal" del 2008 quando è stato incriminato la prima volta). Durante i processi, ai funzionari legali sarebbe stato detto che Epstein "apparteneva all'intelligence" e che dovevano farsi da parte.

La sua morte nel 2019 viene vista non come un evento isolato, ma come la rimozione di un asset diventato troppo visibile, per proteggere l'integrità della rete superiore che lo aveva creato.

@GiovanniZibordi

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