La Francia obbliga le aziende a dividere i profitti con i dipendenti da 57 anni

Dal 1967 redistribuzione obbligatoria dei sovrautili: gli operai guadagnano davvero, i manager no, nessun danno alla produttività.

La Francia obbliga le aziende a dividere i profitti con i dipendenti da 57 anni

Lo sapevate che in Francia le Aziende devono distribuire ai lavoratori una parte degli “utili in eccesso” ? Bella idea no ? Ma l'avevi mai sentita ?

In Francia dal 1967 le aziende con più di 100 dipendenti devono obbligatoriamente distribuire ai lavoratori una parte degli “utili in eccesso” (profitti superiori al 5% del patrimonio netto). Nel 1990 la soglia è stata abbassata a 50 dipendenti. In media, le imprese distribuiscono così circa il 10,5% del reddito ante-imposte ai dipendenti.

Gli autori dello studio qui sotto sfruttano proprio questo cambiamento di soglia (riforma del 1990) con un’analisiper capire gli effetti reali della partecipazione obbligatoria agli utili.

A livello di impresa:La quota del lavoro (labor share) sul valore aggiunto aumenta di 1,8 punti percentuali.
La quota dei profitti diminuisce di 1,4 punti percentuali.
Nessun effetto significativo su investimenti, produttività o occupazione.

A livello dei lavoratori:I lavoratori meno qualificati (operai, impiegati) guadagnano davvero: la loro retribuzione totale aumenta.

I lavoratori altamente qualificati (dirigenti, ingegneri, manager) non guadagnano nulla in totale: l’aumento della partecipazione agli utili viene completamente compensato da una riduzione della retribuzione fissa.

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