La frode accademica che bloccò l'economia mondiale
Reinhart e Rogoff nascosero un'intera riga di dati per provare che il debito pubblico alto nuoce: la scoperta arrivò anni dopo aver influenzato politiche di austerità globali.
Dopo il 2010 ci fu il periodo dell'Austerità, di Monti in Italia, fino al 2013 tagliarono i deficit pubblici e ci fu depressione. Lo studio citato sempre sul DEBITO PUBBLICO elevato, che era un male male, era quello di Reinhart and Rogoff, che dimostrava che dovevi tagliarlo, usando dati di 20 paesi per 100 anni. MA ERA TRUCCATO! Si è scoperto solo adesso che i due prof dissero che usavano 20 paesi, ma nel foglio Excel ne esclusero 5 e in quel modo risultò che un alto debito pubblico produceva bassa crescita. Dei professori quest'anno hanno ottenuto i dati del loro foglio Excel e si sono accorti che avevano "dimenticato" un intera riga.
Cioè, mentre nello studio leggevi di "20 paesi", nel foglio di calcolo, si è scoperto solo ora, Reinhart and Rogoff avevano tolto i dati dei paesi che avrebbero prodotto un risultato diverso. (in più usarono un calcolo dei pesi dei singoli paesi distorto). Era un frode. Truccarono i dati citati nello studio famoso, alla base del quale c'era la ricetta dell'austerità, perchè il debito pubblico alto... ecc...
Questo studio di Reinhart and Rogoff è stato il più citato al mondo per dimostrare che un alto debito pubblico è nocivo.
"in their Excel spreadsheet, Reinhart and Rogoff had not selected the entire row when averaging growth figures: they omitted data from Australia, Austria, Belgium, Canada and Denmark. In other words, they had accidentally only included 15 of the 20 countries under analysis in their key calculation. When that error was corrected, the “0.1% decline” data became a 2.2% average increase in economic growth." And as the underlaying New York Review article notes, the erroneous "claim was widely cited by politicians and accepted as a factual justification for austerity, to the extent that Paul Krugman thought it “may have had more immediate influence on public debate than any previous paper in the history of economics.”"
@GiovanniZibordi
