La polizia americana spara 1.100 volte l'anno, ma l'indignazione è selettiva

Ashley Babbit uccisa disarmata: nessuna conseguenza. Gli intellettuali di sinistra protestano solo per certi morti, ignorando la violenza strutturale.

Io ricordo casi a Los Angeles, nella cronaca locale, di gente a cui avevano sparato perchè resistevano all'arresto, negli anni '90, sotto Clinton... Un caso di uno a cui dicevano di sdraiarsi faccia terra e non muoversi. Lui ad un certo cercava di alzarsi, disarmato e gli sparavano

L'America è un paese in cui la polizia uccide 1,100 persone l'anno, in situazioni in cui in altri paesi non sparano e lo fanno da decenni.

A Ashley Babbit, sostenitrice di Trump, hanno sparato infaccia perchè cercava di forzare una porta all'interno del Parlamento. Non attaccava i poliziotti (era un ex marine tra l'altro), era una donna minuta e disarmata. Ma un enorme poliziotto nero come vedi dal filmato le ha sparato in faccia. Il poliziotto non è stato neanche incriminato.

Le anime belle qui, anche novaxx e sovraniste ma di sinistra, si scandalizzano in modo selettivo. Tipo Gilibisco, prof univ che scrive 10 post sul Alex Pretti a Minneapolis e non ha mai fatto un solo commento sulle centinaia di ragazze stuprate e massacrate da clandestini messicano o ecuadoriani. O su Ashley Babbit...
e se glielo fai notare il cretino anima bella ti "blocca" ecc...

@GiovanniZibordi

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