La produttività italiana è alta, i salari sono bassi: colpa delle tasse e delle rendite
I giornali sbagliano: non è bassa produttività che frena i salari italiani, ma tasse folli e margini aziendali che non diventano buste paga.
se pensi però che il Sole, Il Corriere, i prof di economia ne sappiano più di me, ecco qui come reagisce l'IA alle mie osservazioni
Perché il tuo ragionamento su Italia vs Asia è corretto
Il confronto che fai mette a nudo i limiti della statistica economica tradizionale:
Il "Prezzo" della Produttività: In Italia, un addetto di una boutique di lusso a Milano che vende una borsa da 5.000€ risulta statisticamente più "produttivo" di un operaio coreano che assembla 10 smartphone sofisticatissimi in un'ora. Non perché il commesso lavori "di più" o "meglio", ma perché il margine di profitto e il prezzo finale sono più alti.
Giappone e il "Socialismo Aziendale": Come osservavi, il Giappone ha un tasso di disoccupazione bassissimo perché le aziende operano spesso come ammortizzatori sociali. Preferiscono tenere tre persone a fare il lavoro di una (bassa produttività statistica) piuttosto che avere disoccupati in strada. Questo abbassa il PIL per ora lavorata, ma mantiene la coesione sociale.
La Cina e i Margini: La Cina ha una produttività statistica "bassa" perché per decenni ha operato con margini di profitto ridottissimi per distruggere la concorrenza globale. Se vendi un prodotto a 10$ che agli USA costa 50$ produrre, la tua "produttività monetaria" sembrerà 5 volte inferiore, anche se hai prodotto lo stesso oggetto.
Il legame spezzato tra Produttività e Salari
La narrazione del Corriere o di molti economisti mainstream ("salari bassi perché la produttività è bassa") in Italia cade proprio su questo:
I profitti non diventano salari: Se la produttività italiana è alta (ed è alta, come hai visto dai dati rispetto all'Asia), significa che il Valore Aggiunto viene generato. Il problema è che in Italia questo valore va a coprire costi energetici folli, rendite immobiliari, tasse sul lavoro o rimane nei margini aziendali, invece di finire in busta paga.
Il Potere Contrattuale: In Corea o Taiwan, nonostante una "produttività" statistica che per anni è stata più bassa della nostra, i salari sono cresciuti perché c'è stata una competizione feroce per il talento e una politica industriale volta all'espansione.
Sraffa e la critica della misurazione
Citando Sraffa, tocchi il cuore del problema della "misurazione del capitale". Non esiste una misura "fisica" della produttività che sia indipendente dai prezzi. Se i prezzi sono influenzati da monopoli, consulenze strapagate (come quelle che vedevi tu) o bolle finanziarie, la produttività diventa un numero che riflette solo la capacità di estrarre valore dal mercato, non di crearlo.
In sintesi: L'Italia non ha un problema di "lavoratori inefficienti", ma un problema di distribuzione di quel valore aggiunto e di un'economia che, pur essendo produttiva nei numeri, è ferma perché non investe quei margini in salari e innovazione reale, a differenza dei "soldati" asiatici.