La propaganda israeliana si affida ai non-ebrei utili

Come storicamente gli ebrei osservanti usavano i goy per aggirare il Sabbath, oggi Israele usa non-ebrei per diffondere hasbara senza apparenza di parte.

hasbara affidata agli "shabbo goy"

"Hasbara" è la propaganda di Israele

In italiano si traduce spesso come "goy del sabato" o "non-ebreo del Shabbat".
un non-ebreo (goy = gentile) assunto o incaricato da ebrei osservanti per svolgere, durante lo Shabbat (il sabato ebraico, giorno di riposo religioso), dei lavori che la legge ebraica (halakhah) vieta agli ebrei https://t.co/b41NUCxWAs

Goy = non-ebreo (gentile). Non è di per sé un insulto, anche se a volte viene usato in modo dispregiativo in certi https://t.co/pzgT2qBOwr Durante lo Shabbat è proibito agli ebrei osservanti compiere 39 categorie di "lavoro" (melakhà), come accendere/spegnere luci, accendere il fuoco, cucinare, usare dispositivi elettrici, ecc.
Il Shabbos goy è quindi la persona (spesso un vicino o un collaboratore) che fa queste cose al posto loro: ad esempio accende il riscaldamento d'inverno, spegne le candele, preme i pulsanti dell'ascensore, ecc.jewishencyclopedia.comUn po' di storia e contestoÈ una figura tradizionale soprattutto nelle comunità ashkenazite (europee dell'Est).
In passato spesso era una donna povera ("Shabbat goyah") pagata con una pagnotta di challah o pochi centesimi.
Oggi esiste ancora in alcune comunità ultra-ortodosse, anche se la legge ebraica è molto rigorosa: non si può ordinare esplicitamente al goy di fare il lavoro (si usa un "suggerimento forte" o si lascia fare spontaneamente).
Esiste anche un uso slang moderno (soprattutto in certi ambienti online o antisemiti) in cui "Shabbos goy" viene usato in modo offensivo per indicare un non-ebreo visto come "servo" o eccessivamente filoebreo/sottomesso agli ebrei

G.Zibordi
22 pagine Web📷📷📷

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