La rivoluzione iraniana non fu importata dall'URSS

Lo Scià e la SAVAK crearono il terrore. La rivolta fu spontanea, trasversale e nata dal malcontento accumulato, non da una cospirazione comunista.

cazzate.... Il regime precedente a questo, quello dello Scià "non teocratico", aveva la SAVAK, la temuta polizia segreta iraniana, che aveva instaurato un clima di terrore che toccava ogni aspetto della vita sociale e politica. Per cui ERANO ANDATI IN ESILIO A DECINE DI MIGLIAIA GLI IRANIANI, per sfuggire al regime precedente, messo in piedi con un colpo di stato orchestrato da UK e USA nel 1950. Khomeini, come tanti, era in esilio per sfuggire al terrore in Iran

L'opposizione allo Scià era straordinariamente eterogenea e questo elemento spiega anche perché la rivoluzione riuscì a mobilitare masse così ampie della popolazione. Il fronte rivoluzionario includeva il clero sciita guidato da Khomeini, i liberali del Fronte Nazionale che si richiamavano alla tradizione di Mossadegh, i gruppi marxisti come il Tudeh e i Mujaheddin-e Khalq, e infine i mercanti tradizionali del bazar, storicamente influenti nella società iraniana. Questa coalizione così diversificata dimostra come il malcontento attraversasse trasversalmente la società iraniana.

Le cause della rivoluzione affondavano le radici in decenni di malcontento accumulato. Il regime dello Scià aveva promosso una modernizzazione accelerata del paese, la cosiddetta "Rivoluzione Bianca", che però aveva creato profonde fratture sociali. La crescita economica era distribuita in modo diseguale, concentrandosi nelle élite urbane mentre ampie fasce della popolazione rimanevano escluse dai benefici. L'inflazione galoppante e la corruzione dilagante nell'apparato statale avevano ulteriormente esacerbato le tensioni sociali ecc...

La modernizzazione forzata aveva inoltre alienato i settori più tradizionali della società, che vedevano nei cambiamenti imposti dall'alto una minaccia alla propria identità culturale e religiosa.

L'Unione Sovietica, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non supportò attivamente il movimento rivoluzionario. Mosca temeva l'instabilità al proprio confine meridionale e guardava con sospetto all'emergere di un movimento islamista radicale che poteva influenzare le proprie popolazioni musulmane. I comunisti iraniani del Tudeh avevano un ruolo marginale nella coalizione rivoluzionaria e l'URSS preferiva mantenere i rapporti diplomatici con lo Scià, che garantiva una certa stabilità regionale.

Il movimento di Khomeini si autofinanziava principalmente attraverso le tradizionali donazioni religiose raccolte tra i fedeli sciiti, i contributi dei mercanti del bazar che vedevano nel clero un alleato contro le politiche economiche del regime, e il supporto della diaspora iraniana sparsa in Europa e America. Le comunicazioni avvenivano attraverso una rete clandestina di moschee e scuole religiose, e soprattutto attraverso le famose cassette audio con i discorsi di Khomeini che venivano contrabbandati dall'esilio francese. Non esistono evidenze credibili di un significativo supporto tecnico o finanziario da parte dell'Unione Sovietica o di altre potenze.

Un elemento che conferma il carattere endogeno della rivoluzione è il fatto che essa colse completamente di sorpresa sia gli Stati Uniti che l'Unione Sovietica. Gli americani persero uno dei loro alleati più strategici nella regione, mentre i sovietici si trovarono improvvisamente con un vicino islamista radicale che si rivelò ostile tanto all'Occidente quanto al comunismo. Entrambe le superpotenze avevano sottovalutato la profondità del malcontento popolare iraniano e la capacità di mobilitazione dell'opposizione religiosa.

La rivoluzione iraniana rappresenta quindi un caso paradigmatico di trasformazione politica endogena, dove fattori interni di lungo periodo si combinarono per creare le condizioni di un'esplosione rivoluzionaria che travolse uno dei regimi apparentemente più saldi del Medio Oriente. L'errore di analisi delle potenze mondiali fu proprio quello di non cogliere come decenni di autoritarismo, corruzione e modernizzazione forzata avessero creato un cocktail esplosivo che richiedeva solo una scintilla per deflagrare.

@GiovanniZibordi

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