L'aereo in tempesta mentre leggi Dostoevskij: l'allegoria dell'Italia
Un volo tormentato da turbolenze sempre più violente mentre il pilota confuso litigava con un prete. La metafora di uno Stato fuori controllo che perde quota.
Immaginatevi di essere in volo per una destinazione lontana e di aver cominciato a leggere Dostoevskij
Un volo intercontinentale che desideravate fare da tempo. Ci sono tanti passeggeri, un po’ di tutte le nazioni. Tutti preparati per il lungo viaggio. Paura di volare? No, lo hai già fatto e ti senti tranquillo. Più che altro viaggiando “in economica” ti preoccupano un po’ le gambe che non riuscirai a stendere nella notte.
Chiudi tutti i dispositivi elettronici, la cintura di sicurezza è allacciata e via l’aereo prende quota. Dai è fatta, pensi e cominci a rileggere Umiliati e offesi.
“ E quando giungerà questo momento?
Non lo so … Bisogna in qualche modo soffrire per … “
una lieve turbolenza improvvisa e sorprendentemente non annunciata mi fa cadere il libro per terra.
Il Comandante avvisa di stare calmi, non è niente di grave. Ed in effetti dopo qualche minuto tutto sembra passato e allora riprendo a leggere. Trovo dopo un po’ il punto dove la lettura si era interrotta.
“ per acquistarsi la felicità futura, comperarla pagandola con nuove sofferenze …
Ho appena finito di leggere quella frase che sobbalzo dal mio posto, mentre il Comandante avvisa di allacciare subito le cinture di sicurezza, che siamo entrati in una tempesta di non so cosa, so solo che l’aereo comincia a ballare e noi con lui.
Ho paura ma penso, passerà come la prima volta. Questa volta però non passa. La turbolenza è diventata permanente. Ogni tanto diminuisce un po’ e quando ti sembra sia finita ricomincia da capo con una nuova intensità.
L’aereo non ha (ancora) perso quota, ma il pilota è confuso. Dice che puoi staccare le cinture e dopo poco che bisogna riattacarle. Dice che tra breve saremo fuori da questa tempesta, ma la tempesta continua. Ora comincia anche a perdere quota. Ma lentamente
Possiamo ancora sperare che un Dio ci salvi e i passeggeri cominciano a pregare con l’aiuto di un prete casualmente a bordo, ma il Comandante si mette a discutere col prete mentre l’aereo è fuori controllo.
Vedete qualche analogia?