L'Affare Lavon: quando Israele fece attentati false flag al Cairo
Nel 1954 Israele piazzò bombe in cinema e biblioteche egiziane per farle sembrare opera dei Fratelli Musulmani. Due agenti furono giustiziati.
Ovviamente, tanti trovano impossibile che Israele (come disse Cossiga), abbia fatto l'11 settembre. Ma è accettato da tutti che fece gli attentati contro americani e inglesi al Cairo nel 1955
L’Affare Lavon (in inglese "Lavon Affair," in ebraico sEsek HaBish ovvero "l’Incidente" o "il Disastro") è stato uno dei più gravi scandali delle operazioni segrete israeliane. Vennero reclutati alcuni giovani ebrei egiziani (una cellula di circa 10-12 persone)
Il loro compito era piazzare bombe in vari obiettivi civili in Egitto, tra cui: Cinema, Biblioteche, Centri culturali/educativi americani e britannici al Cairo
Era un classico "false flag" ("operazione sotto falsa bandiera"): L’obiettivo era far sembrare che gli attentati fossero opera di gruppi egiziani anti-occidentali (Fratelli Musulmani, comunisti, nazionalisti locali, ecc.). Lo scopo strategico era creare l’impressione che l’Egitto fosse instabile e pericoloso per gli interessi occidentali, in modo da: Impedire o ritardare il ritiro delle truppe britanniche dalla zona del Canale di Suez (allora in fase di negoziato) Far apparire il regime di Nasser ostile agli USA e al Regno Unito. Mantenere una presenza occidentale forte in Egitto come “garanzia” indiretta per la sicurezza di Israele
Le bombe erano di cattiva qualità (spesso esplosivi artigianali con detonatori difettosi) In alcuni casi sono esplose prematuramente in tasca agli attentatori o sono state scoperte La polizia egiziana ha smantellato la rete in poche settimane Quasi tutti i membri della cellula sono stati arrestati tra luglio e agosto 1954 In Egitto si tenne un processo pubblico Due membri della cellula furono condannati a morte e giustiziati (Shmuel Azar e Moshe Marzouk) Altri ricevettero lunghe pene detentive Due si suicidarono in carcere durante gli interrogatori I sopravvissuti furono rilasciati solo dopo la Guerra dei Sei Giorni (1967)
Il Ministro della Lavon fu costretto a dimettersi In Israele l’affaire fu a lungo censurato e chiamato semplicemente “l’Incidente”
