Nel 1648 la rivolta ucraina contro la Polonia creò la Russia moderna

Il massacro cosacco di nobili polacchi e l'accordo del 1654 con Mosca segnò il declino della Polonia e l'ascesa russa sull'Ucraina.

Bisogna conoscere la storia. Nel 1648 scoppiò in Ucraina una delle rivolte più violente e decisive della storia dell’Europa orientale, grazie alla quale la Russia sostitui la Polonia e Lituania e in pratica si formò LA RUSSIA

Iniziò come una ribellione locale dei cosacchi e dei contadini ucraini si trasformò rapidamente in una vera e propria guerra che cambiò per sempre i destini della Polonia, dell’Ucraina e della Russia.

All’epoca l’Ucraina faceva parte del Regno di Polonia, all’interno della grande Confederazione Polacco-Lituana. Le immense terre fertili del Dnepr erano dominate da una ristretta élite di nobili polacchi, i magnati, che possedevano latifondi giganteschi. I contadini ucraini, perlopiù di fede ortodossa, vivevano in condizioni di servitù della gleba particolarmente dura: erano costretti a pagare tributi altissimi, a lavorare gratuitamente per i signori e le tasse erano estratte dagli ebrei a cui i nobili polacchi avevano affidato l'amministrazione e il commerciuo di vodka

Fu proprio un sopruso personale subito da Bohdan Chmel'nyc'kyj – la confisca delle sue terre da parte di un nobile polacco – a fare da scintilla. Nel maggio del 1648 i cosacchi e i contadini insorti guidati da Chmel'nyc'kyj ottennero due vittorie schiaccianti: la battaglia di Żółte Wody e quella di Korsuń. L’esercito polacco fu annientato e migliaia di nobili, funzionari e coloni polacchi furono uccisi. La rivolta si allargò come un incendio: contadini armati di falci e forconi si unirono ai cosacchi, mentre i tatari di Crimea fornirono un appoggio militare decisivo nelle prime fasi.

La violenza fu terribile e non risparmiò nessuno. Nei territori liberati si verificarono massacri di nobili polacchi, di ebrei (che spesso amministravano le tenute dei magnati come appaltatori) e di cattolici.
Città come Nemyriv e Tul’chyn divennero famose per i pogrom contro gli ebrei che ancora oggi ne parlano come il più grande pogrom della storia europea contro di loro

Nel 1649, dopo la battaglia di Zboriv, fu firmata una pace temporanea, ma la guerra riprese presto. Chmel'nyc'kyj cercava un’alleanza stabile per garantire l’indipendenza dell’Ucraina. La svolta arrivò nel 1654 con l’Accordo di Perejaslav: l’hetman cosacco accettò la protezione dello zar di Mosca. L’Ucraina passò così sotto l’influenza russa, dando inizio a una lunga e complessa storia di rapporti tra i due popoli.

La rivolta segnò il declino irreversibile della potenza polacca: la Confederazione perse il controllo di gran parte dell’Ucraina e iniziò un lento tramonto che avrebbe portato, un secolo e mezzo dopo, alle spartizioni del territorio polacco.Dalle ceneri di quella guerra nacque invece il cosiddetto Hetmanato cosacco, un’entità statale ucraina semi-indipendente che, pur non durando a lungo, rappresentò per molti il primo tentativo concreto di uno stato ucraino moderno.

Ancora oggi in Ucraina la figura di Bohdan Chmel'nyc'kyj è celebrata come eroe nazionale, mentre in Polonia e tra le comunità ebraiche è ricordato come il responsabile di una delle tragedie più sanguinose del XVII secolo. La rivolta del 1648 non fu solo una semplice jacquerie contadina: fu una guerra di liberazione nazionale, una guerra religiosa e una lotta di classe allo stesso tempo. Le sue conseguenze si fanno sentire ancora oggi nella storia dell’Ucraina e delle sue relazioni con i vicini.

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