Pillon ricicla fake news sulla CPI: niente accuse di genocidio

Khan non ha ritirato accuse di genocidio perché non le ha mai formulate. I mandati di arresto riguardano crimini di guerra e contro l'umanità.

Pillon che ricicla le fake news da Tel Aviv

La Procura della Corte Penale Internazionale (CPI) non ha mai formulato accuse formali di genocidio contro Israele, Netanyahu o Gallant. I mandati di arresto emessi nel novembre 2024 (e ancora pienamente validi) riguardano crimini di guerra (tra cui l’uso della fame come metodo di guerra) e crimini contro l’umanità (omicidio, persecuzione, altri atti disumani). Il reato di genocidio non è mai stato incluso.

Alcuni siti italiani (soprattutto pro-Israele) hanno titolato “Khan ritira le accuse di genocidio”, ma è un’esagerazione giornalistica: non ha ritirato nulla perché non le aveva mai formulate. Il procedimento CPI è ancora in corso Come dici tu alla fine: sì, il procedimento contro Israele (e i suoi leader) è pienamente attivo. I mandati di arresto per i reati già contestati restano validi e l’indagine continua.

Distinzione importanteCPI (Corte Penale Internazionale) = processi penali contro individui (Netanyahu, Gallant, leader di Hamas).
ICJ (Corte Internazionale di Giustizia) = causa tra Stati (Sudafrica contro Israele per genocidio). Quella è separata e ancora aperta.

GiovanniZibordi

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