Premierato, sì ma senza elezione diretta del premier

La vera riforma serve a dare potere reale al premier e sfiducia costruttiva, non a un'elezione diretta che crea solo anomalie.

Poiché nessun giornale ne parlerà qui il succo della mia audizione di ieri alla Commissione Affari Costituzionali sulla riforma costituzionale.

Premierato, Becchi: ok, ma stesso risultato senza elezione diretta "Potere scioglimento al premier bilanciato da sfiducia costruttiva" Roma, 9 gen. (askanews) - Paolo Becchi è favorevole a un sistema di elezione diretta del premier, anche se si può raggiungere lo stesso risultato senza elezione diretta, ma dando i poteri reali al primo ministro. Altrimenti rischiamo di avere il vecchio presidente del consiglio eletto direttamente". Parlando in commissione Affari costituzionali al Senato, il docente di filosofia del diritto ha spiegato. "Facciamo un'elezione come avviene in Germania o in altri paesi dove tutti sanno che se vince la Spd il cancelliere è Scholz. Non vedo perché creare questa anomalia all'interno delle grandi Costituzioni europee quando si può raggiungere lo stesso risultato" attraverso un'altra strada. D'altro canto Becchi ha chiarito che il "premierato non è una brutta idea" e "il caso di Israele non vuol dire niente" perché lì "c'erano due sistemi elettorali diversi, un per eleggere il Parlamento e uno per il premier. Questo ha creato il corto circuito e il fallimento di quel modello. Il problema è trovare un sistema elettorale adeguato per il premierato". Per Becchi, però, ci sono due correzioni importanti da apportare al Ddl Casellati, a cominciare dal potere di scioglimento delle Camere che andrebbe affidato al primo ministro: "In tutti i sistemi la decisione di scioglimento del Parlamento è in sostanza nelle mani del primo ministro, non del presidente della Repubblica o del re, se vogliamo parlare della Gran Bretagna. E' chiaro che si va a toccare il ruolo del presidente della Repubblica, per come negli ultimi anni si è manifestato. Ma prima era differente. Scioglimento delle Camere dovrebbe spettare proprio al primo ministro". Al tempo stesso, ha aggiunto, "il potere di scioglimento del primo ministro dovrebbe essere controbilanciato dalla possibilità di sfiduciare il primo ministro con il meccanismo della sfiducia costruttivo. Convinto che sia una riforma necessaria ma che sia il caso di farla bene. Sono convinto che con i meccanismi descritti adesso se non altro una parte del Pd possa magari condividerla. Infine, "l'idea della costituzionalizzazione almeno parziale del sistema elettorale non è sbagliata. Il rischio che il premierato non funzioni deriva proprio dall'esistenza di un sistema elettorale di tipo proporzionale. La soluzione adottata nel ddl a mio avviso non convince per niente, ma l'idea che si possa costituzionalizzare la legge elettorale non è sbagliata". Adm 20240109T163441Z

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