Un leader di 86 anni che sceglie il martirio davanti alla guerra

Khamenei voleva essere ucciso per rafforzare la resistenza. Era l'equivalente moderno di ciò che facevano i comandanti antichi.

Come dice Ritter, il leader iraniano, di 86 anni, VOLEVA CHE LO UCCIDESSERO. Il primo giorno di guerra se ne stava in casa sua. La sua casa era sempre quella e Israele e gli USA sapevano quale. Non hanno fatto nessuna fatica.
Aveva deciso a 86 anni che era più utile alla causa dell'Iran se lo uccidevano perchè l'Islam sciita da molta importanza al martirio (come il cristianesimo). Lo senti che in pratica lo dice in uno dei suoi ultimi discorsi "la mia vita ora non vale molto..."

Del resto, se per 34 anni se il capo di una nazione e arrivi a 86 anni, la nazione è attaccata e tu sei anche un capo religioso, ha senso che te ne vai in modo spettacolare entrando tra i martiri dell'Islam e dando forza alla tua gente invece che morire di qualche malattia e con alzhaimer due o tre anni dopo in ospedale.

Nell'antichità era spesso così, molti comandanti e generali nel momento del pericolo si buttavano nella mischia e morivano.

A 86 anni e con la guerra tecnologica questo è l'equivalente

@GiovanniZibordi

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